OSTIAMARE, CHE CAPOLAVORO: È SERIE C DOPO 35 ANNI

Un vero e proprio capolavoro. Non ci sono altre parole per descrivere quello che ha compiuto l'Ostiamare in questa stagione straordinaria: la promozione in Serie C arriva con una giornata di anticipo, tra le lacrime, l'incredulità e una gioia incontenibile del popolo lidense accorso numeroso sugli spalti dell'Anco Marzio.

Bastano dodici minuti all'Ostiamare per timbrare il biglietto per la Serie C: è Badje a sbloccare il risultato, freddando il portiere ospite e mandando in visibilio il pubblico di casa. Un gol pesantissimo, forse il più importante nella storia recente del club, che si rivelerà decisivo fino al triplice fischio. Il Termoli, già salvo e senza più obiettivi in classifica, non riesce a reagire: finisce 1-0, e per i lidensi inizia la festa.

La notizia del contemporaneo pareggio dell'Ancona al Gran Sasso de L'Aquila — dove il Teramo non è riuscito a imporsi sui dorici — ha scatenato il delirio: la matematica ha detto ciò che il cuore lidense sperava da settimane.

È Serie C.

Trentacinque anni. Un'intera generazione di tifosi non aveva mai vissuto la terza serie nazionale con i colori dell'Ostiamare cuciti sul petto. L'ultima volta risaliva a un'epoca lontana, quasi mitologica per chi oggi affollerà la curva. Oggi quel sogno è realtà, e sa di impresa: perché superare due piazze storiche e ambiziose come l'Ancona e il Teramo è qualcosa che va oltre il normale calcolo sportivo. Un traguardo incredibile, quasi impensabile ad inizio stagione, conquistato con pieno merito.

Tantissima emozione sugli spalti, che hanno vissuto ogni minuto della partita con il fiato sospeso. Quando il triplice fischio ha sancito la vittoria sul Termoli, e le notizie da L'Aquila hanno confermato il pareggio dell'Ancona, l'Anco Marzio è esploso in un boato liberatorio. Bandiere, lacrime, abbracci: la festa che Ostia attendeva da quasi quattro decenni è finalmente scoppiata, senza filtri e senza riserve.

Adesso si apre una nuova era per il club. La Serie C porta con sé impegni più gravosi e avversari di maggior spessore, ma anche palcoscenici nuovi e una visibilità che il calcio lidense non conosceva da una vita.

Una sfida che questa squadra ha ampiamente dimostrato di meritare. Adesso si può dire: è Serie C!